Dialogo con Roberto Natale, Portavoce del Presidente della Camera

Roberto Natale - 13 ottobre 2014

Politica 2.0. Le nuove vie della comunicazione istituzionale


Roberto Natale ha illustrato ai soci  e agli amici del CRE, in un’intensa e brillante serata, quanto sia difficile e innovativo “comunicare la politica ai tempi dell’antipolitica”. Prova ne è il fatto che si incontrano difficoltà ad uscire sui media anche con una notizia apparentemente “buona”: il taglio di 50 milioni di spesa al bilancio della Camera. È ancora molto forte nell’immaginario pubblico il concetto di “casta” da poter con difficoltà far passare la tesi che qualcosa di positivo e giusto per i cittadini si è ancora in grado di fare. La comunicazione istituzionale e politica proposta dall’ospite si fonda sul concetto fondamentale di trasparenza. Esempio ne è la desecretazione di alcuni importanti dossier e l’opera di trasparenza fatta tanto per cominciare con il gravissimo episodio della vicenda “terra dei fuochi”.

Come peraltro potrebbe essere foriero di un percorso interessante nella discussione pubblica il “Bill of Rights di Internet” presentato alla stampa proprio il 13 ottobre. Un documento importante, aperto ai contributi degli operatori, delle associazioni  interessate e dei cittadini tutti. Già nella serata Cre si è notato, pur apprezzando la base del documento, che manca ad esempio una parte relativa a social media e minori. In questo senso i soci del Cre sono stati invitati ad offrire le proprie proposte e contributi.

Le nuove vie della comunicazione istituzionale  non possono ovviamente prescindere da Internet: l’uso dei social media è ormai entrato a far parte della strategia comunicativa delle più alte cariche dello stato. Le difficoltà non mancano, e non solo sui social media. La spettacolarizzazione, l’eccessiva morbosità rispetto a marginali aspetti di “colore” rendono il lavoro di un portavoce istituzionale delicato e complesso, ma al tempo stesso affascinante: si tratta infatti di salvaguardare reputazione e qualità dell’informazione a fronte dei velocissimi cambiamenti imposti dalla tecnologia e le conseguenti nuove tecniche comunicative. Per raggiungere questo obiettivo il comunicatore ha bisogno non solo di un aggiornamento costante sulle tecnologie, ma di una squadra coesa ed esperta, in grado di coprire old e new media . Anche perché – è stato osservato - non è mai accaduto che un nuovo media abbia ucciso il vecchio: piuttosto lo ha cambiato.                                         

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Il Club Relazioni Esterne ha lanciato nel 2013  il programma “ I Dialoghi del Club Relazioni Esterne”, un progetto  che mira ad approfondire temi di stringente attualità attraverso un confronto tra i Soci del Club e personalità di primo piano del mondo della politica, dell’economia e della finanza, della cultura e dei media.  La parola scelta della parola Dialogo non è casuale: presuppone un colloquio con interlocutori diversi, corrispondenze biunivoche invece che soliloqui e una conseguente ricchezza di idee. Perché abbiamo lanciato i Dialoghi del CRE? Perché siamo un Club di comunicatori consapevoli che solo dallo scambio di idee e di progetti la comunicazione esce rafforzata. Sappiamo il valore del marketing, conosciamo il valore delle coperture stampa e delle campagne media, ma sappiamo anche che la comunicazione raggiunge il suo obiettivo se affianchiamo alla tecnica i contenuti: dobbiamo avere sostanza per comunicare con successo.

Stefania Salustri

Presidente Club Relazioni Esterne