I SOCI A CONFRONTO "Comunicare nell'era dell'editoria universale"

Massimo Angelini, Angelo Baiocchi, Maria Pia Caruso, Carlo Felice Corsetti - 13 aprile 2015

Una riflessione sulle tecniche di comunicazione in continuo mutamento nell’era dei personal media e dell’editoria universale. Ma anche uno scambio sulle nuove professionalità divenute indispensabili e sul ruolo che il Cre, come consesso di comunicatori istituzionali, public relator e giornalisti, intende ritagliarsi. “I soci a confronto, Professione Comunicatore” è il titolo della serata che il Club Relazioni Esterne ha organizzato, lunedì 13 aprile al hotel Parco dei Principi, nel solco dei “Dialoghi del Cre”, serie collaudata di incontri avviati da oltre un anno. La tavola rotonda, che ha accolto circa trenta soci, ha visto introdurre i temi del dibattito al Presidente Cre e Head of Communications di Aspen Institute Italia, Stefania Salustri. Il Presidente ha sottolineato l’importanza cruciale della web reputation, in una fase nella quale i social network e i personal media rivestono un ruolo fondamentale nella formazione dell’opinione pubblica. La comunicazione aziendale e quella istituzionale non possono non tener conto di queste variabili ed è per questo che diventa interessante e utile strategicamente studiare il fenomeno dell’online misinformation: la rete è nata anarchica, ma oggi sempre più spesso si va online non per trovare la verità, ma per cercare opinioni o fatti allineati con le nostre credenze pregresse. In rete si ricreano tribù, non per prossimità territoriale, ma per affinità di opinioni.

Il Presidente ha poi passato la parola a Massimo Angelini, Direttore Relazioni Esterne Wind (foto a destra) che ha evidenziato quanto la cultura digitale rivesta un ruolo di primo piano nelle telecomunicazioni: a sostegno di ciò, ha portato a esempio la decisione di Wind di creare un video di comunicazione istituzionale esclusivamente per il web, scommettendo sulla sua diffusione virale. Si tratta di un vero e proprio cortometraggio di quattro minuti, online dallo scorso agosto, intitolato “Papà”, che spinge sulla leva delle emozioni per veicolare un messaggio controcorrente per un’azienda di ICT: dare il giusto peso alla tecnologia, considerarlo uno strumento positivo che migliora le nostre vite e non un fine.


Dopo la visione del suggestivo spot Wind e del filmato che ha dato ufficialmente il via alla campagna elettorale di Hillary Clinton per le presidenziali 2016, diffuso online quel giorno, Maria Pia Caruso, Vice Presidente Cre e Dirigente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha fatto notare come il messaggio iconico sia emblema della comunicazione contemporanea. Così come la convergenza di mezzi e dispositivi.


Maria Pia Caruso ha poi ricordato la massima new media “content is king”: oggi il potere mediatico non è più in mano a chi possiede le frequenze ma a chi crea contenuti interessanti. In questa cornice si inserisce la necessità di essere consapevoli della propria responsabilità, come professionisti: conta, oggi più che mai, l’apporto valoriale dei contenuti insieme con le regole deontologiche. Compito non facile governare come comunicatori un processo di cambiamento che certamente ci disorienta, sottolinea, dal momento che sono saltati dei modelli. Bisogna pertanto rimodulare i sistemi cui appigliarsi, tenendo presente che la tecnologia non è tutto, ma bisogna mettere al centro la persona.

Angelo Baiocchi, Presidente Vivaki ha puntualizzato come il web non sia buono né cattivo, ma possa stimolare alcune dinamiche che offline verrebbero mitigate. La cattiva informazione è sempre esistita, ma con il web, sia la buona che la cattiva informazione si diffondono in modo più veloce e pervasivo. È per questo che, sebbene il mestiere delle Pubbliche Relazioni si basi sul mettere in luce quanto di positivo ci sia in un brand o in un prodotto, il comunicatore deve porsi seri limiti etici. Baiocchi ha concluso dando pieno sostegno alla proposta del Vice Presidente del Cre, Carlo Felice Corsetti, di rendere il Club anche un’agenzia formativa per comunicatori, argomento “cui pensare strategicamente”. Stefania Salustri ha infine tirato le somme dell’incontro, sottolineando come il club si avvii verso una fase nuova e ancora più produttiva, che contempla e racchiude un aspetto formativo, i Dialoghi con ospiti volti ad accrescere la conoscenza della società contemporanea e tavole rotonde per riflettere e fare proposte concrete sulla funzione e il ruolo del comunicatore. 

Cristiana Rizzo