I DIALOGHI DEL CRE "Geopolitica ed economia dello Spazio", 20 settembre, Auditorium Leonardo, Roma

Andrea Cabrini, Luigi Pasquali, Roberto Battiston, Simonetta Di Pippo, Samuel Ting, Jeremy Wyatt, Jakob Van Zyl, Mauro Moretti, Stefania Giannini - 20 settembre 2016

Aspenia Talks - Geopolitica ed economia dello spazio

Roma,  20 settembre, 2016 ore 18:00 Auditorium Leonardo (Piazza Montegrappa 4). In collaborazione con Leonardo

Sin dalle origini, lo Spazio ha chiaramente evidenziato la sua duplice valenza, da una parte ambito di ricerca e laboratorio di sviluppo di strumenti e missioni finalizzate alle osservazioni scientifiche, dall’altra strumento strategico di proiezione geopolitica. Il comparto spaziale si è progressivamente sviluppato sino a rappresentare oggi uno dei settori chiave dell’economia, integrandosi con le tecnologie digitali ed abilitando servizi sempre più innovativi e pervasivi. Lo sviluppo di una vera e propria “Space Economy” è un elemento ormai consolidato, che si riflette nelle politiche industriali di numerosi Governi e nelle strategie dei principali gruppi industriali e degli investitori finanziari che sempre più numerosi guardano favorevolmente al settore, specialmente negli Stati Uniti d’America.

Sono sempre di più i paesi che puntano allo sviluppo di capacità autonome in campo spaziale, sia perché attratti dalla forte spinta all’innovazione tecnologica tipica delle infrastrutture e delle applicazioni spaziali, sia per accrescere il proprio ruolo economico e politico in ambito regionale o globale. La geografia dello Spazio è oggi significativamente più ampia e articolata di quella del decennio scorso. L’attuale scenario geopolitico globale presenta sfide importanti che potranno determinare nuovi equilibri anche in campo spaziale, come ad esempio la “Brexit”, il ritorno della Russia ad un ruolo attivo su diversi fronti “caldi” dello scacchiere mondiale, le ambizioni delle nuove potenze emergenti.

Lo Spazio traguarda queste nuove prospettive, rappresentando da un lato un ambito “aperto”, un teatro operativo condiviso a livello internazionale per affrontare le grandi sfide planetarie (clima, ambiente, emergenze, sicurezza, sfruttamento delle risorse planetarie) ed assicurare la necessaria sicurezza delle operazioni in orbita (detriti artificiali, collisioni, controllo del traffico), dall’altro, al pari degli altri “common” (terra, mare, aria, cyber), è oggetto di mire espansionistiche e di controllo da parte di diverse  nazioni. Sarà la piazza centrale del “villaggio globale” o l’ennesimo teatro di confronto / conflitto internazionale?