Comunicazione e politica. Guida moderna per cittadini sbandati e politici allo sbando.

Angelo Baiocchi,Stefania Salustri. Paolo Mazzoletti, Paolo Messa, Pialuisa Bianco, Domenico De Masi, Edoardo Novelli, Mario Sechi - 19 febbraio 2018

La comunicazione politica è cambiata in passato, continua a cambiare oggi e cambierà in futuro. La “malacomunicazione” è entrata prepotentemente in uno scenario in rapida evoluzione, favorita da un rapporto malato tra politica e magistratura, da una rapidissima diffusione della digitalizzazione e dall’affermarsi del populismo. Lo spiega molto bene Angelo Baiocchi, membro del Consiglio direttivo del CRE, grande protagonista del mondo della comunicazione italiana e autorevolissimo esperto della materia nel suo nuovo libro “Comunicazione e politica. Guida moderna per cittadini sbandati e politici allo sbando”, Ponte Sisto Editore.

 

Il volume, di grande interesse, acutezza e profondità è stato presentato da un autorevole panel di esperti – Paolo Mazzoletti, Domenico De Masi, Edoardo Novelli, Mario Sechi e Pia Luisa Bianco – in un dibattito organizzato dal Club Relazioni Esterne e dal Centro Studi Americani.

 

In una società post-industriale che non ha saputo costruire modelli di riferimento – una grave mancanza, questa, da imputarsi soprattutto al mondo intellettuale – la comunicazione politica è viziata da eccessi di leaderismo, da esagerata personalizzazione, da una mutua denigrazione tra candidati che, in mancanza di idee, preferiscono gettare fango sull’avversario piuttosto che offrire all’elettore un progetto coerente per il futuro.

 

Nell’attuale campagna elettorale italiana si è dovuto fare i conti con una nuova legge elettorale che, nel suo aspetto proporzionale invita ad una battaglia senza quartiere  anche all’interno delle coalizioni di riferimento e dall’altra spinge ad una campagna condivisa a motivo dei collegi uninominali. Altro aspetto caratterizzante è un budget limitato: il taglio dei finanziamenti pubblici ai partiti ha di molto ridotto l’investimento in spot, affissioni e in tutti quei meccanismi propagandistici molto usati in passato. Molto del confronto si è spostato sui social media: la rete però è diventata secondo alcuni una sorta di giungla, senza regole e senza filtri. Un cambiamento che sono proprio i grandi giornali e i più importanti circuiti televisivi a soffrire maggiormente.

 

Una campagna elettorale dove poche sono le idee e molte le assenze: dal confronto  elettorale non emergono, infatti, temi cruciali quali il problema del debito pubblico e la riforma imminente da parte di Francia e Germania della governance europea.   

 

In questo quadro di politica debole e frammentata, di leadership tarata solo sul momento e senza grande visione strategica non emergono particolari elementi per indurre ottimismo.  Piuttosto si fa strada un crescente pessimismo della ragione, sostanziato da una specificità italiana sempre più orientata a livellare verso il basso forma e sostanza dell’agone politico. In questo quadro esercitare il mestiere di comunicatore è sempre più difficile ed è per questo che  sono sempre più necessari contributi brillanti e accurati come quelli contenuti nel volume di Angelo Baiocchi.

Comunicazione e Politica. Guida moderna per cittadini sbandati e politici allo sbando di Angelo Baiocchi - Ponte Sisto Edizioni.