Le Letture

‘Lavorare nelle relazioni esterne significa non smettere mai di ragionare sul senso della professione e sulle competenze che essa richiede….’ Se è fondamentale guardare all’interno della professione per individuare sfide e cambiamenti, approfondendo e discutendo i temi cari ai comunicatori, è di grande interesse porre attenzione alle profonde trasformazioni in atto nella società, nel pensiero, nelle tendenze, negli stili di vita.

 Il mondo della comunicazione ha il compito di registrare, raccontare, commentare il profondo cambiamento in atto  e soprattutto di viverlo. Se è vero che l’impegno e l’affermazione professionale sono fondamentali,  appare altrettanto evidente che l’importanza di vivere una vita appagante in termini di relazioni e benessere personale sta affermando una nuova idea di successo. Che sia vero e durevole e che, finalmente, armonizzi la professione con la vita che viviamo o che vorremmo vivere.

Una famosa articolista su un blog molto noto oltreoceano e in Europa si chiede: “A quanto ci dicono, nulla funziona meglio dell’eccesso. Se una certa dose di qualcosa ci sta bene, una dose maggiore deve andare ancora meglio. Dunque lavorare ottanta ore alla settimana dev’essere meglio che lavorarne quaranta…..  E si dà per scontato che essere reperibili 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana sia un requisito standard di qualunque lavoro serio; il che significa che dormire meno e fare costantemente più cose assieme è il modo più rapido per fare carriera. Siete d’accordo?”

 Affascinante quesito per un’ ipotesi, a mio avviso,  controproducente se non nociva: il prezzo che si paga per questo modo di pensare e di vivere è decisamente troppo alto e insostenibile.  Occorre una nuovo approccio alla vita  per riconciliare la persona con la professione, la vera essenza dell’uomo e il professionista serio e competente. Personalmente sono convinta che, quando decidiamo di puntare alla semplificazione e alla chiarezza, all’approfondimento, alla riflessione unita all’azione, si rende evidente che ciò che apprezziamo veramente è fuori sincronia rispetto al nostro modo di vivere.  I pilastri della nostra vita devono essere reinventati e occorre un nuovo progetto che armonizzi mondo lavorativo e vita vissuta, competenze e benessere.

Con questa rubrica trimestrale ‘Le letture del Cre’ vorrei offrire dei suggerimenti di letture che arricchiscano di nuovi spunti la nostra vita professionale e contemporaneamente suggestioni per impostare il nostro pensiero e il nostro stile di vita sempre più in linea con il mondo che cambia. 

Lucia Larese