La storia

Nel 1983 il nucleo che diede vita a quella che oggi è un'associazione che riunisce oltre cento Soci era composto da cinque persone responsabili delle relazioni esterne di altrettante aziende private e pubbliche.

La percezione che il ruolo dei responsabili delle relazioni esterne avesse bisogno di un orizzonte più ampio dei ristretti confini aziendali, come della definizione di un'etica di riferimento, diede luogo all'attività del Club in questi trent'anni.

Un luogo di incontro e di approfondimento, un modo di fare rete, cultura e linguaggio comune, nella prospettiva di superare i limiti dello sviluppo meramente quantitativo, per rendersi partecipi e corresponsabili di nuove dimensioni del dialogo con altri "gruppi", anche distanti e diversi, attraverso la disponibilità a recepire le aspettative emergenti della collettività e la fattiva partecipazione alla soluzione dei problemi.

Il Club attualmente attira nella sua orbita operatori, liberi professionisti, uomini delle Istituzioni, di grandi multinazionali e di Aziende nazionali, in quanto il continuo scambio di esperienze e di ricerca di linguaggi comuni, ha permesso ai suoi membri di rivendicare, a se stessi e alla propria impresa, un posto non da semplici spettatori, ma di protagonisti corresponsabili dei processi di innovazione e di guida delle società e degli enti.

In questo modo il Club ha fatto cultura e ha ridisegnato il ruolo del responsabile delle Relazioni Esterne, un professionista non più mero esecutore di strategie, ma elemento di orientamento delle scelte aziendali. Un particolare merito del Club è quello di aver creato un tavolo informale di confronto fra operatori delle Istituzioni e managers aziendali, contribuendo così allo sviluppo di una professionalità comune e riconosciuta.

Nel corso di trenta anni il Club Relazioni Esterne ha organizzato numerosi convegni, seminari e tavole rotonde nell'intento di contribuire alla crescita culturale del settore.